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Stagione 2011
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Sfortuna al Rally d’Italia-Sardegna
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Inizia la stagione 2009 con il Rally del Portogallo
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Programmi stagione 2009
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Nuovi camera car-Web Tv
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Prossimo appuntamento - Rally du Valais
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Tour de Corse
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Rally di Spagna
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Rally di Sanremo 2008
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Prossimi appuntamenti
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Principe de Asturias
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Prossimo appuntamento
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Rally Barum
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Il rally Barum appena terminato non è andato secondo le aspettative. Purtroppo problemi all'assetto hanno reso la macchina molto difficile da guidare sulle veloci e sconnesse strade ceche. Nonostante gli sforzi della Procar e dell'equipaggio i tempi in prova speciale sono stati deludenti. Ora si cercherà di effettuare nuovi test. |
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Rally Deutschland 2008
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Bettega-Scattolin di nuovo sul podio dopo il Rally Sardinia, grazie ad un ottimo terzo posto ottenuto al Rally Adac, gara corsa a metà Agosto su asfalto. Prossima tappa del Campionato Modiale Junior il rally di Catalunya. |
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IRC con Honda e Procar
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Raggiunto l'accordo che prevede la partecipazione ad alcune gare dell' Irc con la Honda Civic R3 della Jas, gestita in campo gara dalla Procar. Fondamentale, come sempre, l'apporto della scuderia Trt per definire il programma. |
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Web Tv by Emme2
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Novità nei prossimi giorni sul sito. Tramite un link sarà possibile accedere ad una " Web Tv" con un piccolo palinsesto. Al momento saranno messi on-line 7 camera car tra i più recenti ad alta risoluzione. Poi seguiranno interviste ed altro materiale. Questo è stato possibile grazie ad Emme 2 e Trentagradi. |
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Rally d’Italia Sardegna-finale
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Ottima seconda posizione assoluta di Campionato Mondiale Junior nel secondo atto della sfida tra gli Under 28. Il risultato permette di incamerare 8 punti importanti per la classifica generale |
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Rally d’Italia Sardegna
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Dopo il ritiro al Rally di Giordania causa rottura del motore, la squadra si sta organizzando per effettuare alcuni test di messa a punto in vista della gara di casa, il Rally d'Italia Sardegna. L'evento rappresenta una bella opportunità di ben figurare vista l'esperienza maturata negli scorsi anni su quelle strade. |
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Jwrc con la Clio R3
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Quasi allo scadere del termine ultimo per le iscrizioni al Campionato Mondiale Junior, è stata ufficializzata la partecipazione allo Jwrc con la Clio R3 gestita dal team Munaretto e con il supporto di Renault Sport.
La prima gara sarà il rally di Giordania in programma a fine Aprile. |
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Confermata la partecipazione allo Jwrc con la Clio R3
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Finalmente è ufficiale l'iscrizione allo Jwrc con la Clio R3 gestita dal Team Munaretto con il supporto di Renault Sport.
La prima gara sarà il rally di Giordania, in calendario a fine Aprile. |
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Stagione 2008
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Finalmente dopo alcuni mesi di incertezza si profila la stagione 2008: si inizierà con il Rally di San Marino al volante di una Subaru Impreza del team Procar, per poi continuare con il Campionato Mondiale Junior, questa volta con la Clio R3 del team Munaretto. |
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Sito Internet 2008 by Trentagradi
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Entro breve sarà on-line la versione aggiornata del sito Internet, del quale sono già visibili alcune novità, ringraziamo come ogni anno la Trentagradi. |
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Stagione 2008
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Alessandro Bettega e Trt stanno lavorando per la stagione 2008. Il programma dovrebbe prevedere la partecipazione ad alcune gare Mondiali con una Wrc o al consueto Campionato Mondiale Junior. |
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Neste Rally Finland 2007
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RALLY FINLAND: BETTEGA TRADITO DA UNA RUOTA, DA TERZO FINISCE SETTIMO TRA LE S1600. GRIOTTI SESTO
05/08/2007
“A tre chilometri dalla fine della penultima prova speciale, la più lunga di oggi, Lankamaa, di 22,83 chilometri, ho forato il pneumatico anteriore sinistro. Visto che mancava poco alla fine, abbiano provato a finire la prova in quelle condizioni, ma subito dopo abbiamo preso una buca e la ruota si è aperta. Rottura del montante sospensione. La macchina da lì non si poteva più muovere. Quindi, ritiro. Visto che mancava una sola prova speciale alla conclusione della corsa, sono rientrato in classifica con la formula del SuperRally, comunque lontano dai primi”. Epilogo amaro al Neste Oil Rally Finland, quarta prova del Fia Junior Rally Championship, per Alessandro Bettega. Il pilota trentino di TRT, navigato da Simone Scattolin, alla guida della Suzuki Ignis Super 1600 della Clacson Motorsport, ha concluso la corsa all’ottavo posto di categoria. Una mano in termini di classifica Fia glie l’ha però data il compagno di scuderia Luca Griotti. Il giovane piemontese, infatti, ha concluso sesto (dopo tre giorni di prove speciali con prestazioni in crescendo, dimostrando di maturare gara dopo gara), ma non essendo iscritto al campionato non ha potuto prendere punti (cosa che invece farà al prossimo Deutschland dove è stato iscritto da TRT al posto di Bettega), lasciando la settima posizione utile per la classifica Fia proprio a trentino, che così porta a casa un punto in campionato. Una magra consolazione, comunque, per il pilota italiano che ieri aveva concluso la seconda tappa al terzo posto tra le Super 1600, dopo una giornata costellata di prestazioni maiuscole, coronate da due vittorie parziali. Oggi nella seconda e conclusiva frazione di gara erano in programma solamente tre prove speciali. Nella prima, Valkola (10,38 km), Bettega staccava il sesto tempo, badando esclusivamente a mantenere salda la sua posizione sul podio. Ma nella prova successiva (Lankamaa), la sfortuna ci metteva lo zampino. Così dalla terza posizione il pilota di TRT rotolava all’ottava, con la quale concludeva il suo Finlad Rally. “Resta la consolazione di aver disputato, ieri, una bella seconda tappa - ha concluso il suo commento Bettega - e, soprattutto, di essere stato davanti a tutti nelle due prove speciali più veloci della giornata. A dimostrazione che siamo all’altezza della situazione anche sugli sterrati del tutto anomali della Finlandia”. Classifica finale del Fia Junior Championship al Rally Finland: 1. Sandell (Renault) in 3h25’14”; 2. Pinomaki (Renault) in 3h26’33”7; 3. Kosciuszko (Renault) in 3h29’28”; 4. Rautenbach (Citroen) in 3h29’46”; 5. Suominen (Suzuki Swift) in 3h31’00”; 6. Rozukas (Suzuki Swift) in 3h34’29”; 7. Bettega (Suzuki Ignis) in 3h37’43”. Griotti ha concluso la gara al sesto posto tra le Super 1600 (3h33’46”), ma non essendo iscritto al campionato, non prende punti.
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Rally San Martino di Castrozza 2007
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SAN MARTINO DI CASTROZZA, BETTEGA RIMONTA E FINISCE QUARTO TRA LE SUPER 1600
07/07/2007
“Sono estremamente soddisfatto della mia prestazione. Senza la foratura di ieri il risultato finale avrebbe potuto essere migliore. Eravamo venuti qui soprattutto per mettere a punto la Suzki Ignis Super 1600 della Clacson Motorsport e in questo senso è stato fatto un ottimo lavoro. Adesso io e TRT abbiamo le idee chiare su questa vettura e decideremo cosa fare nel nostro prossimo futuro. Dopo il Rally Monte Avena, ci serviva una gara più lunga e più probante per definire uno standard tecnico, soprattutto di assetto, della Suzuki Ignis per le strade catramate italiane, fondo sul quale finora aveva corso molto poco, senza fare della sperimentazione. Tutto questo è avvenuto, anche grazie alla collaborazione con la Pirelli. Oggi abbiamo passato l’intera seconda tappa a completare test di assetto, abborbidendo, indurendo, abbassando e alzando. In più abbiamo provato varie mescole Pirelli. Le ultime impiegate, quelle più morbide, hanno reso molto nell’ultimo giro. Da parte mia, sono quasi sempre andato al limite, proprio per valutare appieno la competitività della vettura. Di più non potevo fare e adesso la Suzuki Ignis mi sembra pronta e competitiva per i rally italiani. Peccato soprattutto per l’ultimo passaggio di oggi a passo Broccon. Quella è una prova lunga e tecnica, dove un pilota può esprimersi al meglio. Lì ho spinto all’inverosimile per riuscire a portare a casa almeno un successo parziale. A 500 metri dalla conclusione è arrivato l’errore: ho stretto troppo una curva, ho toccato il muro interno, rompendo il cerchio anteriore sinistro e forando il relativo pneumatico. Abbiamo chiuso la prova col secondo tempo tra le Super 1600, a soli 8 decimi dalla migliore prestazione di Biasiotto. Senza quella toccatina avremmo vinto la prova, ma andando costantemente “impiccati”, l’errore ci può stare”. Alessandro Bettega, navigato sa Simone Scattolin, ha concluso questo pomeriggio il Rally San Martino di Castrozza e Primiero, sesto atto del Campionato italiano rally, al quindicesimo posto assoluto, quarto tra le vetture Super 1600. Un ottimo risultato, soprattutto alla luce del fatto che ieri, nella prima tappa, una foratura nella PS Val dei Mocheni era costata al pilota trentino di TRT un ritardo di tre minuti abbondanti che l’avevano relegato al sesto posto tra le Super 1600 al termine della prima frazione di gara. Alla sua seconda uscita sulla Suzuki Ignis Super 1600 della Clacson Motorsport gommata Pirelli, Bettega oggi è sempre stato nelle primissime posizioni. Terzo a Col Perer, staccato di 3”7 dal miglior tempo tra le Super 1600, quello di Signor (“più o meno lo stesso tempo che avevo realizzato durante il Rally Monte Avena, a dimostrazione di un livellamento delle mie prestazioni, sotto il quale era troppo rischioso andare”, ha commentato Bettega), poi quarto a Passo Broccon (la prova più lunga della giornata, 26,36 km), infine ancora terzo a Passo Gobbera. Secondo giro. Replay della terza prestazione a Col Perer, sempre a 3”7 da Signor, quindi Passo Broccon, dove il pilota trentino di TRT rischiava il tutto per tutto alla ricerca di un successo parziale. Successo sfumato per soli 8 decimi di secondo (a favore di Biasiotto) a causa di una toccata a 500 metri dalla conclusione della prova. Infine, Bettega era quarto a Passo Gobbera, a 4” dalla miglior prestazione, ancora di Biasiotto. Classifica finale Super 1600 al Rally San Martino di Castrozza: 1 (10° assoluto): Signor (Renault Clio) in 2h18’57”; 2. Biasiotto (Renault Clio) a 28”6; 3. Paire (Renault Clio) a 3’28”1; 4. Bettega (Suzuki Ignis) a 3’35”1.
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Rally Italia-Sardegna 2007
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BETTEGA SI RITIRA DEFINITIVAMENTE AL RALLY D’ITALIA
19/05/2007
Una prova speciale completata, come ieri, poi la decisione di rinunciare. Questa mattina per Alessandro Bettega e Simone Scattolin è terminata l’amara esperienza al Rally d’Italia-Sardinia con la Ford Fiesta Super 1600 allestita da M-Sport e seguita da TRT. L’equipaggio italiano ieri si era dovuto fermare durante il secondo crono per la perdita di una ruota e conseguente, leggera, uscita di strada. Rimessa a posto velocemente la vettura, TRT e Bettega questa mattina hanno deciso di riprovarci. Durante il primo tratto cronometrato (Loelle, di 22,57 km), però, il pilota trentino di TRT ha preso atto che la meccanica della Fiesta non garantiva la sicurezza necessaria per continuare a correre su un terreno accidentato come quello sardo. “La macchina era ingovernabile”, ha precisato poi il pilota. Da qui la decisione del ritiro definitivo. Si conclude quindi negativamente (due sole PS disputate in due giorni di gara) anche questa terza uscita di Bettega con la Fiesta Super 1600, una vettura i cui limiti tecnici sono ormai evidenti. |
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Rally Portugal 2007
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DUE SPECIALI E POI LA FIESTA LO APPIEDA, BETTEGA SI RITIRA DEFINITIVAMENTE AL RALLY DEL PORTOGALLO
01/04/2007
Due prove speciali in condizioni del tutto inadeguate. E’ quello che è riuscito a fare lo sfortunatissimo Alessandro Bettega oggi, nella terza e ultima tappa del Rally del Portogallo, quinto atto del Mondiale Rally e seconda prova del Fia Junior Rally Championship 2007. Il pilota trentino di TRT, navigato da Simone Scattolin, dopo le disavventura patite dei due giorni precedenti, stamattina era ripartito più che altro che fare chilometri con la Ford Fiesta Super 1600 e magari testare del materiale tecnico nuovo che consentisse almeno di limitare i problemi di motricità che continua ada evidenziare la vettura. “Purtroppo, però, - spiega Bettega - il nostro desiderio di vedere questa sera il traguardo è naufragato subito, dopo tre curve della prima prova speciale Loulé-Almodovar. Su una curva sinistra la ruota posteriore sinistra si è aperta per il cedimento del mozzo. Abbiamo disputato così anche la prova sucecssiva, Loulé 1, poi abbiamo deciso che proseguire così era una tortura assurda e ci siamo ritirati”. La trasferta portoghese, dunque, si chiude con un bilancio negativo. Adesso la Fiesta Super 1600 gestita da TRT riparte per l’Inghilterra, destinazione M-Sport. I tecnici inglese, consapevoli della penalizzazione tecnica che sta vivendo Bettega in questo momento, cercheranno di risolvere i problemi tecnici che affliggono la vettura in vista della prossima uscita iridata, il Rally d’Italia in Sardegna.
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Rally Norway 2007
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Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin, alla guida della Ford Fiesta Super 1600 allestita da M-Sport e seguita da TRT ha concluso questo pomeriggio il Norway Rally, gara d’apertura del Fia Junior Rally Championship e terzo atto del Mondiale Rally, al nono posto tra le vetture Super 1600. Concluso per modo di dire, in quanto nella seconda prova speciale della giornata odierna, Ringsaker, di 28,55 km, il cambio della Fiesta si è bloccato con la seconda marcia inserita e in quel momento la corsa del pilota trentino di TRT è di fatto terminata. Dopo aver staccato il nono tempo di categoria nella prova iniziale, Mountain, Bettega, ormai col morale sotto i tacchi, ha dovuto capitolare di fronte ai problemi tecnici della Fiesta. A quel punto ha disputato la prova spettacolo di Hamar utilizzando solo la seconda marcia e ha poi portato la vettura in parco chiuso. L’ultima prova della giornata, Elverum, vedeva Gallagher conservare l’ottava posizione e per Bettega sfumava definitivamente la possibilità di portare a casa dalla trasferta norvegese almeno un punto in classifica. L’amarezza traspare evidente nelle parole del driver trentino. “Sapevamo, sia io, sia TRT, che la Fiesta Super 1600 in questo momento non è all’altezza, ad esempio, delle Suzuki Swift - spiega Bettega -, ma il fondo fortemente innevato di questo rally ha evidenziato un problema tecnico che non ci aspettavamo così pesante: la macchina non ha trazione, pattina, e questo ci penalizza enormemente nelle ripartenze. Bisogna assolutamente correre velocemente ai ripari, perché a fine marzo ci attende la seconda prova iridata in Portogallo, che è sulla terra, quindi con la possibilità che questi problemi si ripresentino in maniera marcata”. “Nella tarda mattinata - precisa Walter Calcinotto, patron della scuderia TRT - abbiamo fatto una riunione tecnica con i responsabili di M-Sport. Abbiamo preso la decisione congiunta di cominciare a fare test specifici con la Fiesta già dalla prossima settimana, in vista del Portogallo. M-Sport ci metterà a disposizione tecnici, nuovi differenziali e nuovi ammortizzatori, con lo scopo di identificare una soluzione al problema della scarsa motricità dell’avantreno. Da parte di tutti c’è la volontà di far crescere la vettura, in attesa anche del nuovo motore. Inoltre intendo fare un plauso a Bettega e a Scattolin i quali, in una situazione di oggettiva difficoltà non dipendente dalle loro capacità o dalla loro volontà, hanno dimostrato un altissimo profilo professionale. Atteggiamento che è stato apprezzato anche dagli uomini di M-Sport”. Classifica finale Fia Junior Rally Championship al Norway Rally: 1. Andersson (Suzuki Swift) in 3h49’37”; 2. Sandell (Renault Clio) in 3h57’11”; 3. Aava (Suzuki Swift) in 4h04’50”; 4. Molder (Suzuki Swift) in 4h08’41”; 5. Burkart (Citroen C2) in 4h13’22”; 6. Svenkerud (Ford Fiesta St gruppo N) in 4h18’03”; 7. Cortinovis (Renault Clio) in 4h19’02”; 8. Gallagher (Citroen C2) in 4h25’57”; 9. Bettega (Ford Fiesta) in 4h26’16”.
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Programmi 2007
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La stagione 2007 è alle porte e tra breve verrà pubblicato il programma di Alessandro Bettega e Trt.
Questa stagione vedrà la nostra partecipazione al Campionato Mondiale junior a bordo della Ford Fiesta Super 1600. Il navigatore rimarrà come per la scorsa stagione Simone Scattolin.
Tra poche settimane verrà rinnovato nella veste grafica anche il sito internet.
A presto |
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Wales Rally Gb
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“Messo da parte ogni interesse per la classifica, oggi l’importante era completare più chilometri possibili e incamerare esperienza su queste strade che, paradossalmente, sono fangose e veloci nello stesso tempo. Da questo punto di vista le quattro prove speciali finali di oggi sono risultate interessanti e propedeutiche. Ovviamente i tempi interessanti non sono arrivati, ma non potevano arrivare. Partivo in coda al gruppo, trovavo le strade ancora più malconce e, per giunta, avevo da affrontare un paio di sorpassi di concorrenti più lenti che mi partivano davanti. Adesso mi concentrerò totalmente sulla convocazione alla selezione di M-Sport che si svolgerà martedì e mercoledì prossimi. La posta in palio è molto elevata, un contratto di un anno con il team ufficiale della Ford. Non oso sognare tanto...”. Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin, a bordo della Ford Fiesta St gruppo N di TRT, ha concluso questo pomeriggio il Wales Rally, ultimo atto del Mondiale e del Fiesta Sporting, all’ottavo posto tra le vetturette della Ford. La classifica della gara gallese era già stata compromessa ieri, con la rottura di un cuscinetto-ruota nella prima speciale, tanto che stamattina Bettega è partito grazie alla formula del Super Rally con 37 minuti di ritardo rispetto al leader delle Fiesta, Barry Clark. La gara gallese non inficia comunque la stagione di Bettega, già vincitore del Fiesta Sporting 2006, ma piuttosto, con la vittoria di oggi, consente a Clark di conquistare la seconda posizione finale che a sua volta gli apre le porte della selezione di M-Sport che si volgerà da martedì. Oggi al Wales Rally erano in programma le ultime quattro prove speciali. Nella prima, Brechfa 1, di 29 km, Bettega non riusciva ad andare più in là del settimo tempo tra le Fiesta. Poi a Trawscoed era terzo, preceduto dai due inglesi che qui hanno fatto a gare a sé, Clark e Walster. Nella ripetizione di Brechfa il pilota trentino di TRT era di nuovo terzo e quindi a Trawscoed secondo dietro Clark. In serata, a Cardiff, Bettega e Scattolin sono stati incoronati vincitori del Fiesta Sporting Trophy 2006 con una grande festa organizzata da M-Sport. Da domani al pilota di Molveno si apriranno nuovi orizzonti. Di certo c’è, subito, la selezione di M-Sport, poi il Mondiale Junior 2007 con la Fiesta Super 1600 che verrà consegnata a TRT da M-Sport ad inizio gennaio. Per il resto, non resta che aspettare e... incrociare le dita. Classifica finale Fiesta Sporting Trophy al Wales Rally: 1. Clark in 4h04’23”; 2. Walster in 4h22’21”; 3. Schammel in 4h22’40”; 4. Vertunov in 4h36’51”; 5. Bieltvedt in 4h36’51; 6. Moore in 4h38’06”; 7. Gilmoure in 4h40’57”; 8. Bettega in 4h45’02”. Classifica finale Fiesta Sporting Trophy 2006: 1. Bettega punti 41; 2. Clark 37; 3. Schammel 30; 4. Biasion 26; 5. Athanassoulas 22; 6. Keskinen 15; 7. Vertunov 13.
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Vittoria Trofeo Fiesta internazionale
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Super Rally anche per Bettega in Finlandia
dopo una Fiesta indimenticabile
Sarà stato anche per la breve notte scandinava, con la luce che in estate non ti abbandona praticamente mai. Ma ieri sera non c'era verso di addormentarsi a Jyvaskyla. Troppa la felicità da assaporare in compagnia e fiumi di birra da smaltire tra i ricordi freschi di giornata e i mille dettagli di una stagione fantastica culminata con la conquista del Fiesta Sporting Trophy. Alessandro Bettega e Simone Scattolin, comunque, se ne sono andati a letto relativamente presto, come due professionisti seri che osservano diligenti le regole di una sana vita sportiva, consapevoli di dover affrontare ancora la terza tappa del Rally di Finlandia, valido per il Campionato del Mondo. Per gli altri protagonisti della cavalcata vincente era invece quasi impossibile chiudere un occhio. Nonostante i favori del pronostico e una gara piuttosto tranquilla, la tensione accumulata nelle due trasferte iridate consecutive si è sciolta improvvisamente in un'allegra sarabanda che ha coinvolto il presidente TRT Walter Calcinotto, i "meccanici" Silvano e Walter Bordon, e il preparatore Silvano Carenini con tutto il seguito di personaggi in tuta schivi e preziosi che hanno lavorato alacramente sulla Ford Fiesta St. Oggi c'erano tutte le premesse per una parata trionfale del giovane pilota di Molveno nelle ultime quattro prove speciali del "Millelaghi". Invece la dea bendata ha voluto fargli uno scherzetto, tranciando il mozzo della posteriore destra a 3 km dal termine del crono di Jukojarvi (PS 19), concluso quindi su tre ruote con un po' di rabbia, perchè finalmente poteva divertirsi senza alcuna pressione addosso. Poco male, in ogni caso: con la formula del Super Rally (5' dal primo di Classe N3 per ogni prova non disputata), Bettega ha ottenuto il quinto posto di Gruppo N 2 ruote motrici, secondo tra le Fiesta del Trofeo alle spalle dell'inglese Clark e davanti al finlandese Arpiainen, ma con il titolo di campione già chiuso in valigia ieri sera dopo la seconda tappa, dato che il rivale francese Mathieu Biasion non era più in grado di insidiarlo. "Non ho preso un colpo, non ho trovato delle pietre, non c'erano salti da fare - spiega Bettega -. Semplicemente il mozzo doveva essere stressato e ha ceduto di schianto, con la ruota che se n'è andata per conto suo. Mi era già successo in Catalunya, prima gara del Trofeo, quando ero in testa, rimediando poi il terzo posto. Anche in Germania ero al comando prima che si rompesse l'idroguida e poi ho concluso secondo. E qui in Finlandia ero primo dopo la prova di Ruuhimaki (PS 4), poi è uscito Biasion (PS 5) e abbiamo tirato i remi in barca, non aveva più senso rischiare nulla. Quindi, se permettete, ricapitolando, ho viaggiato sempre in testa a ogni gara, portando a casa i successi in Corsica e Sardegna. Direi che il mio dovere l'ho fatto". Non è arrogante Bettega, nè presuntuoso. Solo rilassato, ora che può finalmente riflettere sul risultato ottenuto. Stiamo parlando di un circuito mondiale di sei gare organizzato da M-Sport, la divisione rally della Ford, dove molti giovani talenti si confrontano e misurano le rispettive chance di crescita agonistica e di ambizioni professionali in un orizzonte internazionale ad altissimo livello. "E' già deciso che saremo al via anche de Rally del Galles a dicembre - puntualizza Calcinotto - prova finale del mondiale e del Fiesta Sporting Trophy. Sarà importante esserci per fare esperienza, prendere le note per l'anno prossimo, divertirsi in una gara dove non avremo esigenze di classifica generale ma solo di risultato a sè stante. Adesso è presto per parlare di programmi 2007, ma abbiamo fatto una scorta di entusiasmo per il futuro".
Classifica Fiesta Sporting Trophy dopo cinque gare: 1. Bettega punti 40; 2. Clark 27; 3. Biasion 26; 4. Chammel 24; 5. Athanassoulas 22; 6. Keskinen 15; 7. Hughes 11; 8. Vertunov e Arpiainen 8; 10. Curtis 6; 11. Gilmour 4.
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Rally Deutschland 2006
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BETTEGA SECONDO AL DEUTSCHLAND, RAFFORZA LA LEADERSHIP NEL FIESTA TROPHY
13/08/2006
"Stamattina, prima di partire, abbiamo fatto un ragionamento molto semplice. Ci conveniva effettivamente andare all'attacco della prima posizione di Athanassoulas, oppure era più importante mantenere il secondo posto e vedere il tutto in chiave Trofeo? Abbiamo scelto la seconda eventualità, soprattutto perché il nostro antagonista più vicino in campionato, Biasion, era indietro in classifica e difficilmente avrebbe potuto migliorarsi. Così nelle quattro prove speciali di oggi abbiamo mantenuto un ritmo costante di sicurezza, senza prendere il minimo rischio, portando così a casa punti preziosi adesso che mancano solo due gare alla conclusione del Fiesta Trophy". Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin , alla guida della Fiesta St gruppo N di TRT, portata in campo gara dal duo Bordon-Carenini, ha concluso il Deutschland Rally, nona prova del Campionato del mondo rally e quarto appuntamento del Fiesta Trophy, al secondo posto nella classifica riservata alle vetture del trofeo monomarca ideato dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport. Con questi 8 punti, Bettega rafforza ulteriormente la sua leadership nel Trofeo, portando il vantaggio sul più immediato inseguitore, Biasion, a 11 lunghezze. Bettega era partito stamattina con 22"01 di ritardo dal leader del Fiesta Trophy, Athanassoulas, a causa dei 50" pagati ieri sera al CO di entrata dell'ultimo parco assistenza di Bosen, più altri 10" pagati per ritardo in uscita, in quanto il guasto rilevato aveva richiesto la totale sostituzione della scatola dello sterzo, operazione completata molto velocemente dai meccanici di TRT. L'ultima giornata di gara del Deutschland Rally prevedeva quattro prove speciali. Cielo coperto, ma strade asciutte. In quella iniziale (Freisen/Westrich, di 19,07 km) vinceva Schammel, Bettega era secondo, guadagnando due secondi su Athanassoulas. Poi Birkenfelder Land, di 13,68 km . Schammel si ripeteva (pari merito con Biasion), Athanassoulas spingeva e faceva meglio di Bettega di 3 secondi, portando il suo vantaggio a 22"8. Quindi St. Wendeler Land, di 16,37 km: Biasion miglior tempo e Bettega terzo: accusa altri 2"4 sul rivale greco. Infine, la ripetizione di Freisen/Westrich, con i primi chilometri sotto la pioggia: Athanassoulas tira i remi in barca, anche perché monta gomme stampo, e Bettega gli sta davanti per 5 secondi, vincendo anche la prova, mentre Biasion perde ulteriormente terreno per problemi di motore e riesce a rientrare in classifica solo grazie al Super Rally che però gli affibia altri 5 minuti di distacco retrocedendolo quinto nella graduatorie finale. Adesso la carovana del circus iridato si sposta direttamente in Finlandia dove giovedì sera (in virtù di un calendario a dir poco discutibile) partirà il Neste Rally Finland, decima prova del Campionato del mondo rally, nonché quinto e penultimo appuntamento del Fiesta Sporting Trophy. Per Bettega sarà importante andare di nuovo a punti per ipotecare la conquista del Trofeo. Classifica finale Fiesta Trophy al Deutschland Rally: 1. Athanassoulas 4h13'37"; 2. Bettega 4h13’58”; 3. Clark 4h18’13”; 4. Schammel 4h21’30”; 5 Biasion 4h23’02”; 6. Vertunov 4h24’37”; 7. Gilmour 4h36’48”; 8. Keskinen 5h10’13”. Classifica Fiesta Sporting Trophy dopo quattro gare: 1. Bettega punti 34, 2. Biasion 23; 3. Athanassoulas 22; 4. Schammel 20. 5. Clark 17; 6. Hughes 11; 7. Keskinen 10; 8. Vertunov 8.
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Neste Rally Finland 2006
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Il conteggio alla rovescia è iniziato ufficialmente a metà pomeriggio di domenica 20 agosto.
L’ha fatto partire Malcolm Wilson, andando a rendere visita ad Alessandro Bettega, a Simone Scattolin e agli uomini della Scuderia Trt al parco assistenza del Finland Rally per ufficializzare il primo posto del ragazzo trentino nel Fiesta Trophy. Succeda quel che succeda a fine stagione nelle brume gallesi, nessuno potrà rastrellare abbastanza punti da rimischiare la classifica del ben congegnato monomarca fordista.
E’ fatta, il giovane Bettega ce l’ha fatta. Con due primi, un secondo e due terzi posti conquistati nelle prime cinque prove, s’è assicurato il primato con una gara d’anticipo. E adesso conta le settimane, i giorni e le ore e forse anche minuti che lo separano dal momento in cui si infilerà per la prima volta nell’abitacolo della Fiesta Super 1600 che s’è guadagnato strapazzando in mezza Europa altri ragazzi che, come lui, inseguivano un bel sogno, un sogno a colori: disputare il prosimo Mundialito Junior con la bombetta fordista ampiamente rivista e corretta a Cockermouth.
Le cronache narrano che la notte del trentino è stata corta, a Jyvaskyla. Per cominciare una cena con gli amici-avversari battuti, poi la inevitabile puntata in discoteca insieme a quelli che nella stagione a venire saranno i suoi avversari. C’è tempo per ogni cosa, nella vita. Dopo il piazzamento finlandese era quello dell’allegria, della festa. Ma ci sta che anche nell’allegra baraonda, Alessandro
Abbia continuato a pensare alla “sua” Fiesta: “Non che ne dubitassi - spiega - ma mi ha fatto piacere che il responsabile del Trofeo sia venuto a dirmi che presto mi faranno sapere quando me la consegneranno...”.
Pare un favola, quella del figlio d’arte. Forse lo è. C’è la fatina buona che ha le sembianze di Walter Calcinotto, ancora una volta pronto a dargli fiducia, a dargli una mano. C’è il lieto fine che fa sembrare lontani i giorni dei dubbi, quando mettere insieme il budget per l’annata sembrava un’impresa disperata. C’è pure una morale: battersi e sbattersi è sempre meglio che piangersi addosso. O anche solo starsene lì ad aspettare che contatti e contratti piovano dirattamente dal cielo. Alessandro s’è sbattuto. Ha vinto.
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Rally Italia Sardegna 2006
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ALESSANDRO BETTEGA VINCE ANCHE IL RALLY D’ITALIA E PASSA IN TESTA AL FIESTA SPORTING TROPHY
21/05/2006
“Io e Simone Scattolin dedichiamo questa vittoria ad Alessandro Bordignon, patron dell’Hawk Racing Club, recentemente scomparso. Un personaggio indimenticabile che ha aiutato me all’inizio della carriera e Simone fino a poco tempo fa”. Il primo pensiero va a chi non c’è più. Poi è festa. Festa grande. Festa strameritata. Alessandro Bettega e Simone Scattolin centrano al Rally d’Italia-Sardegna il secondo successo consecutivo nel Fiesta Sporting Trophy, dopo quello in Corsica, e grazie anche al terzo posto raggranellato nella gara inaugurale, il Catalunya, passano al comando della classifica provvisoria della serie monomarca ideata dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport. I due hanno concluso al trentanovesimo posto assoluto, imponendosi anche tra le Due ruote motrici gruppo N. “Oggi ho guidato come un tassista - racconta il pilota trentino di TRT -, badando soprattutto a non pregiudicare la vettura. Il vantaggio che avevamo sugli immediati inseguitori era talmente elevato che bisognava badare esclusivamente a raggiungere il traguardo, in quanto le sei prove speciali odierne erano una dietro l’altra, senza possibilità di assistenza, pertanto qualsiasi inconveniente tecnico sarebbe stato pagato duramente. E’ andato tutto bene. In effetti, possiamo dire che oggi è stata una giornata tranquilla, in netto contrasto con le due precedenti. Nella prima tappa, infatti, la rottura dell’idroguida mi ha costretto subito ad inseguire gli altri, mentre ieri una foratura ha vanificato inizialmente il vantaggio che avevo accumulato. Oggi, invece, la Fiesta St gruppo N curata dallo staff dei fratelli Bordon e da Silvano Carenini ha marciato come un orologio svizzero. Così abbiamo passeggiato fino al traguardo, godendoci le prove che erano stupende, come quelle di ieri, altrettanto belle”. In effetti stamattina la situazione di classifica si è presentata ancora migliore di quella con la quale avevamo lasciato Bettega ieri sera, in quanto il greco Athnassoulas, secondo nella graduatoria provvisoria, staccato di 35 secondi, prima pagava un minuto al CO del parco assistenza, poi usciva di strada, mentre l’inglese Clark (terzo) a sua volta veniva retrocesso e rientrava in gara col Super Rally. A quel punto Bettega e Scattolin si ritrovavano tra le mani un vantaggio enorme da amministrare. Nella prima PS (la tredici, complessivamente), San Giacomo, di 13,46 km, il miglior tempo andava a Clark. Bettega finiva quarto tra le Fiesta. Poi nella PS La Prugnola, di 9,59 km, meglio di tutti faceva Keskinen, con Bettega ancora quarto. A Campovaglio, 15,92 km, Clark centrava un altro successo, così come Bettega collezionava un altro quarto posto. Alla fine del primo giro, quindi, il giovane trentino poteva contare su un vantaggio di tre minuti sull’immediato inseguitore, il lussemburghese Schammel. Bastava poco per coronare un altro successo. Equipaggio e vettura non sbagliavano un colpo: ancora quarti a La Prugnola 2, poi secondi (sempre dietro Clark), sia a Campovaglio 2 che a San Giacomo 2. Quindi il trionfo e la passerella di applausi a Porto Cervo. “Peccato per quella ruota persa nella prima giornata del Catalunya - ha confessato Bettega ancora grondante di champagne - altrimenti a questo punto potremmo addirittura avere un bottino pieno. Ma va bene così. Adesso siamo davanti a tutti e intendiamo mantenere la leadership fino alla fine. Probabilmente si deciderà tutto in agosto, con la doppia trasferta in Germania e in Finlandia in rapida successione. A questo punto andiamo ovunque per vincere”. Classifica finale Rally d’Italia Fiesta Sporting Trophy: 1. Bettega (Italia) in 4h54’30”; 2. Schammel (Lussemburgo) in 4h58’10”; 3. Curtis (Gran Bretagna) in 4h59’13”; 4. Clark (Gran Bretagna) in 5h14’04”; 5. Vertunov (Russia) in 5h15’51”; 6. Athnassoulas (Grecia) in 5h19’14”; 7. Keskinen (Finlandia) in 5h21’31”; 8. Biasion (Francia) in 5h25’10”. Classifica Fiesta Sporting Trophy dopo tre prove: 1. Bettega punti 26; 2. Biasion 19; 3. Schammel 13; 4. Athnassoulas 12; 5. Clark 11; 6. Keskinen 9; 7. Curtis 6; 8. Vertunov 4.
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Rally Italia Sardegna 2006
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La selva non è per niente oscura. A mezzo del cammin, Alessandro Bettega è illuminato dal sole. E dai riflettori puntati al centro del palcoscenico: primo anche in Sardegna, il trentino ha scavalcato Mathieu Biasion e adesso guarda tutti dall’alto dell’attico della classifica del Fiesta Trophy. Con sette lunghezze di vantaggio sul franco-italiano che anche sugli sterrati dell’isola dei quattro mori ha raccolto qualcosa.
Non è stata una passeggiata, quella sarda. Ma anche su strade che quando passavano lui e gli altri protagonisti del campionatino fordista erano già al limite della praticabilità, il ragazzo ha trovato il modo di divertirsi. Spiega: “E’ increbibile quanto, in gara, fossero diverse da come le avevamo trovate nel corso delle ricognizioni e, soprattutto, quanto si siano deteriorate dopo il passaggio”. E’ una considerazione, la sua, non un lamento. Nei rally, da sempre e forse per sempre, c’è spazio per ogni tipo di fondo: quello levigato e velocissimo della Finlandia e della Nuova Zelanda, quello tormentato e tormentoso di Cipro, quello assai poco compatto della Sardegna. Lo sa bene e lo accetta: “Per chi come noi gareggia con auto quasi di serie, in molti tratti la preoccupazione maggiore era evitare le pietre che emergevano sulla carreggiata. Ma c’era anche la possibilità di attaccare, di divertirsi”. Lo ha fatto. Alla grande. Soprattutto dopo aver forato ed essere scivolato al quarto posto della provvisoria: “Fino a quel momento - ricorda - Simone Scattolin ed io ci eravamo imposti un ritmo non troppo alto. Quando però siamo risaliti in auto dopo aver sostituito la ruota in prova, abbiamo deciso che era arrivato il momento di cambiare musica”. Dal folk al rock, insomma. Con profitto: “Penso di aver fornito la miglior prestazione in assoluto da quando corro”. I tempi confermano: il successo se l’è davvero guadagnato. La leadership nell’intelligente campionatino fordista, pure. Insomma: ha vinto e ha convinto. Può guardare avanti con fiducia. Lo sa e lo dice, pur se rifiuta di ammettere di aver messo un’ ipoteca sulla vittoria finale: “Ci sono ancora tre gare - ricorda - e non è proprio il caso di lasciarsi travolgere dall’entusiasmo”. Giusto, giustissimo. Ma a mezzo del cammin sono gli altri a doversi preoccupare.
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Tour de Corse 2006
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TOUR DE CORSE, ALESSANDRO BETTEGA VINCE IL FIESTA SPORTING TROPHY
09/04/2006
Coronando magistralmente tre giornate di gara in cui ha dimostrato di essere di gran lunga il più veloce, Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin e al volante della Ford Fiesta St gruppo N di TRT, allestita dai fratelli Bordon e curata motoristicamente da Silvano Carenini, ha portato a termine vittoriosamente il Rally de France-Tour de Corse nella classifica riservata al Fiesta Sporting Trophy. Bettega, per altro, ha conquistato anche la trentacinquesima posizione nella classifica assoluta. Con questo successo, unito al terzo posto conquistato al Catalunya, nella prima gara della serie monomarca ideata dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport, il pilota trentino di TRT passa al secondo posto nella classifica provvisoria del Trofeo, staccato di un solo punto (16 contro 15) dal leader, Mathieu Biasion, giunto secondo in Corsica. Dopo essersi aggiudicato cinque delle sei prove speciali disputate in due giorni di gara, Bettega questa mattina ha fatto capire subito le sue intenzioni andando a vincere la PS iniziale Penitencier Coti Chiavari-Pietra Rossa (di 24,24 km), staccando l’inglese Hughes di un secondo e Biasion di quattro. Poi Bettega replicava sulla Pont de Calzola-Agosta, di 31,81 km, lasciando Clark a cinque secondi e Biasion a 12. A quel punto, quando mancavano solo due prove al termine e con la prima posizione saldamente in mano, Bettega tirava su il piede destro: quarto tempo nella ripetizione di Penitencier Coti Chiavari-Pietra Rossa e secondo nel passaggio conclusivo di Pont de Calzola-Agosta. Bettega-Scattolin hanno quindi chiuso il Tour de Corse da trionfatori nel Fiesta Sporting Trophy: primi con un vantaggio di un minuto e 19 secondi sull’immediato inseguitore, Biasion, e vincitori di sette delle dieci prove speciali disputate. “Dire che sono soddisfatto è dire poco - ha commentato Bettega al traguardo -, sono straripante di gioia, perché qui era necessario centrare il successo dopo la sfortuna accusata nella gara iniziale in Spagna. E l’ho fatto alla grande, in testa dalla prima all’ultima speciale. Dedico la vittoria a tutto lo staff di TRT. Nell’ultima assistenza, quando mancavano due prove al termine, abbiamo vissuto tutti un grande momento di paura. I meccanici si sono accorti che si era rotto un tubo dell’idroguida. Hanno deciso di cambiarlo e hanno completato l’operazione in tempo record, con un intervento strepitoso, permettendomi di ripartire senza pagare ritardo al controllo orario. La mia vittoria è merito loro: di Silvano e Walter Bordon, di Silvano Carenini e di Walter Calcinotto, il boss di TRT, che, mentre gli altri erano intenti a lavorare sull’idroguida, lui mi sostituiva le quattro gomme. Io ero nell’abitacolo, con le mani serrate sul volante e la tensione che mi prendeva fino allo stomaco. Si rischiava di gettare al vento una vittoria abbondantemente nelle nostre mani. E invece ce l’hanno fatta. Grazie a loro ce l’abbiamo fatta. Un grazie enorme va anche al mio navigatore Simone Scattolin. E’ stato bravissimo. Mi ha spinto nei tratti giusti del percorso, là dove bisognava osare qualcosa di più, e mi ha tirato indietro nei tratti più rischiosi e problematici. Insieme hanno impostato una tattica di gara perfetta”. Inevitabile che il discorso con Alessandro vada a finire sul padre. Qui, in Corsica, in modo particolare. Perché qui vent’anni fa perdeva la vita in un incidente di gara il grande Attilio Bettega. “Mio padre - confessa Alessandro - è stato un pilota molto sfortunato. Più volte aveva dimostrato sul campo di meritare la vittoria al Tour de Corse. Più volte si era visto sfuggire il successo su queste strade quando era ampiamente al comando. E questa era la corsa che gli piaceva di più. Nonostante tutto, nonostante l’incidente del 1982. Una corsa che amava e che gli ha portato via la vita. Certo, mi ha fatto un certo effetto passare sulla prova Aullène-Arbellara, nel primo giorno di gara. Là era morto mio padre. In quel punto preciso, durante le ricognizioni io e Simone Scattolin abbiamo lasciato dei fiori. Non ce lo siamo detti apertamente, ma dentro di noi ci siamo fatti una promessa: bisognava vincere, in gara, quella prova speciale. L’abbiamo vinta in tutti e due i passaggi. Ci tenevo. Sono contento anche per questo. E’ un ricordo piacevole che mi porterò sempre dentro”. Uno sguardo al domani. “Sull’asfalto - conclude Bettega - abbiamo dimostrato di essere i più veloci con le Fiesta. Adesso, dopo due gare, si andrà sulla terra del Sardinia, dal 19 al 21 maggio. I valori in campo potrebbero modificarsi. Spero di essere competitivo anche lì. Tenendo presente che tutto sommato a me piacciono di più gli sterrati dell’asfalto. Lo scorso anno ho disputato la gara sarda con una Impresa Sti gruppo N e prima dell’uscita di strada avevo fatto una bella prestazione. Spero di ripetermi”. Classifica finale del Fiesta Sporting Trophy al Tour de Corse. 1. Bettega (Italia) in 4h27’29”5; 2. Biasion (Francia) in 4h28’48”1; 3. Clark (Gran Bretagna) in 4h31’13”9; 4. Athanassoulas (Grecia) in 4h33’37”3; 5. Keskenen (Finlandia) in 4h39’35”8.
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Rally Tour de Corse 2006
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Giornata lunga, quella successiva al Tour de Corse. Prima la traversata in traghetto, poi il viaggio in autostrada e per finire un po’ di festa con gli amici del fans club. “Mi hanno fatto una bella sorpresa”, racconta Alessandro Bettega. Baci, abbracci, pacche sulle spalle e brindisi per celebrare degnamente la prima vittoria della stagione nel Fiesta Trophy. In un rally non come gli altri, su strade da brivido. Su un’isola che ha e avrà sempre un posto importante nel cuoro del trentino: “Sì - ammette - è proprio così!”.
Non ha vinto, ha dominato. Ha preso il comando delle operazioni alla fine della prima prova speciale e non l’ha più mollato. Ha alzato il piede solo quando il vantaggio nei confronti di Mathieu Biasion era ormai incolmabile. Perché non avrebbe avuto senso chiedere alla Ford più di quello che può ragionevolmente dare solo per il gusto di essere il più veloce in tutte e dieci le prove speciali che ha effettivamente disputato. C’è un campionato, in ballo. Da vincere per conquistare la Fiesta Super 1600 in palio e guadagnarsi il diritto a disputare con essa il prossimo Mondiale Junior. Walter Calcinotto e il drappello di tecnici della Scuderia Trt che lo seguono in questa bella avventura non hanno bisogno di ricordarglielo: Alessandro lo sa e non se lo scorda neppure per un istante.
Solo venerdì mattina, sul tratto da Aullene ad Arbellara, non ha pensato all’economia della gara. E’ là che ventun anni fa papà Attilio pagò il prezzo più alto alla sua passione. “Su quella prova volevo far bene, volevo assolutamente vincerla”, confessa a cose fatte. C’è riuscito e s’è ripetuto nel pomeriggio, quando s’è di nuovo trovato a passare davanti al cippo che ricorda il sacrificio di un campione e di un uomo indimenticabile. “Quella strada mi piace, è veloce e guidata. Mi ricorda un po’ il Colle d’Oggia del Sanremo”, aggiunge.
Due gare, due podi. Il primo bilancio stagionale non può che essere postivo. “In Catalunya siamo stati un tantino sfortunati, ma in fondo non è andata male: malgrado la rottura del mozzo ci abbia costretto a non disputare tre prove, siano comunque finiti terzi e abbiamo raccolto sei punti che nell’ottica del campionato non sono male. Soprattutto se messi insieme ai dieci del primo posto in Corsica”.
La campagna nel mini-mondiale è iniziata bene. Alessandro comunque guarda avanti. Pensa al Rally d’Italia, l’unico dei sei inseriti nel campionatino fordista che ha già disputato: “Da quanto ho visto sulle cartine ci sono vari tratti nuovi, ma aver già affronatto in gare un settanta per cento del percorso mi dà un certo vantaggio e farò il massimo per sfruttarlo. Ovviamente senza esagerare perché sono convinto che la selezione sulla terra sarda sarà spietata e ritengo che per essere all’arrivo bisognerà gestirsi molto bene, evitando di andare al massimo delle proprie possibilità”.
Sull’isola dei Quattro Mori a seguirlo ci saranno ovviamente anche i tifosi che dopo la Corsica l’hanno accolto a Molveno. Un motivo in più per far bene: “La loro presenza mi darà la carica, così come, in Corsica, me l’hanno data i tifosi di Gigi Galli e molti appassionati locali. Sono stati davvero in tanti a venirmi a salutare, anche al via della prova di Aullene e mi ha fatto piacere!”.
Guido Rancati |
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Rally di Catalunya 2006
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RALLY CATALUNYA, BETTEGA FINISCE TERZO NEL FIESTA SPORTING TROPHY DOPO AVER VINTO 8 PROVE SPECIALI
26/03/2006
Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin, ha concluso questo pomeriggio il Rally Racc Catalunya, in Spagna, prova del Campionato del mondo rally e gara inaugurale del Fiesta Sporting Trophy, al 45° posto assoluto e terzo nella classifica riservata al trofeo ideato dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport. Bettega era alla guida della Ford Fiesta St gruppo N di TRT, curata dallo staff dei fratelli Bordon e da Silvano Carenini. Bettega ha così coronato felicemente una rincorsa che l’ha visto ripartire dalle posizioni di rincalzo dopo aver perso una ruota nel corso della prima frazione di gara. Il pilota trentino di TRT ieri ha potuto ripartire usufruendo della formula Super Rally, che comportava 15 minuti di ritardo rispetto al primo, il francese Biasion, dando poi vita a una strepitosa rincorsa che l’ha ricollocato sul podio del Trofeo. Bettega in questi tre giorni ha dato l’impressione di essere il più veloce tra i nove trofeisti che hanno preso parte alla corsa iberica. Lo dimostra il fatto che ha vinto 8 prove speciali su 16 disputate; di queste, il driver trentino di TRT non ha potuto prendere il via alle tre finali della prima giornata. “Sono molto soddisfatto e felice - ha commentato Bettega al traguardo -, perché siamo riusciti a ribaltare una situazione che appariva pregiudicata dalla tappa d’avvio. E invece siamo riusciti a fare belle cose. Soprattutto ieri, quando la rimonta è stata coronata dalla conquista del terzo posto. Nella sfortuna siamo stati anche un po’ fortunati, nel senso che io vincevo le speciali, ma il ritardo dai primi cinque era davvero incolmabile se non subentravano dei ritiri o delle penalizzazioni a spianarmi la strada. Così è stato. Anche stamattina abbiamo cominciato bene, vincendo la prima speciale. Poi, però, in un taglio ho piegato il braccetto anteriore destro e ho perso un altro minuto. E pensare che mi ero ripromesso di non fare tagli, una consuetudine delle strade spagnole, ma alcuni erano davvero impossibili da evitare, perché finivi fuori traiettoria e rischiavi di più ancora. Non puoi stare molto a pensare in queste circostanze, o vai dentro o non ci vai. In uno di questi la macchina ha ceduto un’altra volta. Comunque ci siamo subito ripresi andando a vincere ancora la terza PS di giornata e poi amministrando il tutto nella PS conclusiva”. Oggi il driver trentino di TRT ha vinto, tra le Ford, la PS El Lloar-La Figuera 1, risultando anche terzo in N3, poi ha staccato il quarto tempo (complice un braccetto piegato) a Pratdip 1, ripetendo successivamente il successo a El Lloar-La Figuera 2 e accontentandosi del quinto posto nella prova conclusiva, Pratdip 2. “E’ stata una bellissima esperienza - continua Bettega -, ringrazio Simone Scattolin, il mio navigatore, perché qui aveva già corso due volte e mi è stato di grande aiuto. Ringrazio anche i tecnici e i meccanici: hanno lavorato giorno e notte per me, mettendo sempre in sesto una vettura che, inevitabilmente, ha denunciato alcuni problemi di gioventù, soprattutto perché tecnicamente è poco più della versione di serie. Inoltre ringrazio Walter Calcinotto e TRT che mi permettono ancora di inseguire un sogno. A livello di piloti, la concorrenza tra noi trofeisti è molto competitiva. In questa gara si è ritirato Clark, vittima di un luttuoso incidente, che ritenevo l’avversario più temibile. Sono certo che dal Corsica darà filo da torcere a tutti”. La prossima gara del Fiesta Sporting Trophy sarà infatti il Tour de Corse (quinto appuntamento del Mondiale), in programma dal 7 al 9 aprile. Una corsa che la famiglia Bettega non potrà mai dimenticare? Classifica finale Fiesta Sporting Trophy Rally Catalunya: 1. Biasion (Francia, 37° assoluto) in 4h05’33”9; 2. Hugues (Gran Bretagna) in 4h12’30”9; 3. Bettega (Italia, 45° assoluto) in 4h18’09”5; 4. Schammel (Lussemburgo) in 4h28’57”3; 5. Athanassoulas (Grecia) in 4h29’19”7; 6. Keskinen (Finlandia) in 4h49’17”4.
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STAGIONE AGONISTICA 2006
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E’ ufficiale: TRT schiera Alessandro Bettega
nel Fiesta Sporting Trophy del Mondiale Rally
Caorle, 16 febbraio
Adesso è ufficiale. Alessandro Bettega parteciperà al Fiesta Sporting Trophy 2006. La scuderia TRT, infatti, in questi giorni è riuscita a concretizzare un progetto sul quale stava lavorando da alcuni mesi. L’obiettivo era di dare al suo giovane pilota trentino una chance importante. Chance che adesso si è concretizzata grazie anche al supporto degli sponsor dell’operazione, Perlini e Telefin.
Il Fiesta Sporting Trophy 2006 è un nuovo trofeo monomarca allestito dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport, che sta catturando l’attenzione di diversi giovani driver europei. Un trofeo che si svilupperà in un ambito importantissimo, il Mondiale Rally. La serie, infatti, partirà a fine marzo col Rally Catalunya, quarta prova del Mondiale Rally, e comprenderà altri cinque appuntamenti iridati: Corsica, Sardegna, Germania, Finlandia e Galles.
La vettura impiegata sarà la Fiesta St gruppo N, dotata del propulsore quattro cilindri di 2 litri da 150 CV nella versione di serie.
La scuderia TRT ha in questi giorni definito l’acquisto della vettura, trovando nella concessionaria Eucar di Belluno un partner efficiente ed entusiasta, in particolare nella persona del suo titolare, Stefano Bosco, rallista da sempre e grande supporter della specialità. Adesso la Fiesta St è in fase di allestimento gara. Allestimento che prevede anche il montaggio del kit fornito dalla M-Sport. Una fase delicata che viene eseguita dai fratelli Bordon e Carenini, i responsabili tecnici dell’operazione. A questa prima Fiesta St probabilmente TRT ne affiancherà un’altra per i test e le ricognizioni.
Definito anche il navigatore che seguirà Bettega nell’avventura: si tratta del veneziano Simone Scattolin che già tante volte si è seduto a fianco del trentino.
“E’ il coronamento di un sogno - commenta un effervescente Alessandro Bettega -. Il mio desiderio massimo era la partecipazione ad alcune gare del Mondiale e grazie a TRT tutto questo adesso è possibile. Sono contento, contentissimo, perché abbiamo messo a fuoco il modo migliore per partecipare alla serie iridata a costi non esorbitanti. Adesso sto seguendo la preparazione della Fiesta. Sarà verosimilmente pronta per i primi test a metà marzo. I responsabili del Fiesta Sporting Trophy mi dicono che alla prima gara, il Catalunya, saremo una decina di partecipanti. Nella gara successiva probabilmente il gruppo sarà ancora più folto. Mi sembra un contesto agonistico importante. Tutti con le stesse macchine, l’obbligo della monogomma Michelin e, ciò che più conta, un contesto altisonante, alcune delle gare più belle del Mondiale. Sono curioso di verificare in gara la resistenza della Fiesta e il passo degli avversari. Una cosa è comunque certa. Si tratta della prima edizione di un trofeo monomarca nel quale la Ford ed M-Sport credono parecchio. E la prima volta di questi campionati di solito apre qualche strada interessante ai vincitori. Mi viene in mente mio padre Attilio. Si aggiudicò la prima edizione del Trofeo A 112 e fu il trampolino di lancio per una grande carriera?”.
Walter Calcinotto, patron della scuderia TRT, tira il bilancio della prima fase dell’operazione.
“Quest’anno abbiamo deciso di investire molto su Alessandro Bettega - spiega -, ritenendolo uno dei giovani piloti italiani dotato di talento e serietà tali da ipotizzare un futuro luminoso per la sua carriera. Era importante, nell’ottica di maturazione del pilota, farlo partecipare al Mondiale e abbiamo individuato nel Fiesta Sporting Trophy il contesto adeguato. Inoltre, metteremo a supporto di Alessandro tutta la nostra struttura, l’esperienza e la professionalità che ci contraddistinguono. Come sempre, ad inizio stagione molti si riempiono la bocca ventilando aiuti e sostegni per i giovani piloti italiani, TRT, invece, parla con i fatti!”.
Alessandro Bettega è nato a Trento il 30 gennaio del 1981 e risiede a Molveno, dove collabora alla gestione dell’albergo di famiglia. Figlio dell’indimenticabile Attilio, scomparso in un tragico Tour de Corse nel maggio del 1985, ha esordito nei rally nel 2001 partecipando al Trofeo Fiat 600 Kit e concludendo al secondo posto della categoria under 25. Nel 2002 Alessandro Bettega ha partecipato al Trofeo Fiat Stilo piazzandosi al terzo posto della classifica assoluta. Nella stagione successiva, 2003, ha preso il via nel Campionato Italiano Rally con la Fiat Punto S 1600 del team Grifone. Miglior prestazione al Rally San Martino di Castrozza, settimo assoluto. E’ secondo nel Campionato Italiano Under 25. Stesso palcoscenico per la stagione 2004. Miglior prestazione al Rally Mille Miglia, decimo assoluto. Al termine della stagione è ancora secondo nel Campionato Italiano Rally Under 25.
Nel 2005 entra a far parte della scuderia TRT. Partecipa al Rally d’Italia-Sardinia mondiale con una Subaru Impreza Sti gruppo N e al Trofeo Opel Astra Opc con una vettura della scuderia. Nella gara mondiale dopo un avvio sensazionale (miglior tempo di gruppo N nella prova d’apertura) è costretto al ritiro per un’uscita di strada, mentre con l’Opel Astra Bettega è autore di importanti prestazioni: alla fine è quinto nel trofeo monomarca grazie al terzo posto tra le due ruote motrici gruppo N all’Adriatico, al secondo posto al Sanremo e al successo sugli sterrati del San Marino. Quindi a fine stagione Bettega sale per la prima volta sulla Mitsubishi Evo 8 di Terrosi in occasione della Ronde Rubicone centrando un sorprendente secondo posto assoluto, primo di N.
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RALLY SAN CRISPINO
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CAMPIONATO ITALIANO RALLY 2005
18° Rally di San Crispino, 4-5 novembre, 9° prova
Alessandro Bettega costretto al ritiro
per noie meccaniche già nella prima speciale
San Mauro Pascoli (Forlì), 4 novembre
E’ durato solo tredici chilometri e mezzo il Rally San Crispino per Alessandro Bettega. Il pilota trentino di TRT, navigato da Paolo Cargnelutti, infatti è stato costretto al ritiro quando mancavano tre chilometri alla conclusione della prima prova speciale (Predappio), che aveva dato il via al penultimo atto del Tricolore Rally. A tradirlo, come già una settimana fa al Prealpi Trevigiane, è stato il cambio dell’Opel Astra Opc gruppo N di TRT.
“Eravamo decisi, carichi - ha spiegato Bettega dopo il ko - perché le prove speciali del San Crispino ci piacevano molto ed eravamo convinti di far bene. Non avevamo fatto un’ottimale scelta di pneumatici, scegliendo Pirelli K4 davanti e K6 dietro, perché il fondo era scivoloso, con tanti tagli che avevano portato dentro fango, però stavamo andando molto bene, anche nel tratto veloce della prova. A tre chilometri dalla fine è arrivato un gran botto all’altezza del cambio. Abbiamo rallentato. Inizialmente qualche marcia stava dentro. Poi hanno cominciato a saltare tutte quante, non entrava più niente. A quel punto siamo stati costretti ad accostare sul ciglio della strada e a dare forfait”.
Sfuma così la possibilità per Bettega di andare a punti nel Trofeo Opel Astra Opc in una gara molto importante in ottica classifica finale.
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PREALPI TREVIGIANE
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Prealpi Trevigiane: Bettega fermato
dal cambio dopo una prestazione super.
Fregona (Treviso), 29 ottobre
“Prima sono rimasto col cambio bloccato in terza, poi sugli allunghi successivi ho visto un gran fumo alzarsi dal cofano motore. A quel punto mi sono fermato sulla destra. Quindi siamo scesi e abbiamo visto delle fiamme svilupparsi dalla parte bassa del motore. Con l’estintore siamo riusciti subito a spegnerle. A quel punto non c’era più nulla da fare. Corsa conclusa. Abbiamo atteso sconsolatamente la vettura-scopa e poi siamo scesi piano-piano. Un ritiro amaro, non c’è che dire...”.
Sul Gaiardin, terzultima prova della giornata, è terminato nel pomeriggio il Rally Internazionale Prealpi Trevigiane per Alessandro Bettega, nell’occasione navigato da Nicola Vettoretti e alla guida dell’Opel Astra Opc di TRT allestita dai fratelli Bordon e curata motoristicamente da Carenini. Sfuma così l’occasione per incamerare punti preziosi per il Trofeo Opel Astra.
Nelle otto prove disputate prima del ritiro, Bettega aveva dato l’ennesima dimostrazione del suo talento e della sua classe. Stabilmente terzo-quarto di N3 contro vetture decisamente più moderne e più performanti sull’asfalto, e per giunta impegnato in una corsa che non conosceva, memorizzata esclusivamente attraverso i tre canonici passaggi che caratterizzano da sempre il pregara di Bettega, contro avversari che correvano in casa o che comunque conoscevano bene il tracciato per avervi già corso più volte, il driver trentino di TRT aveva disputato una corsa accorta, ma maiuscola.
“Non ho mai rischiato nulla - ha detto il giovane trentino dopo il ko - ho sempre tenuto un’andatura di sicurezza. Il primo giro però non era andato bene. L’assetto dell’Astra era fuori convergenza, poi sulla discesa del Gaiardin ho raggiunto una 306 che mi partiva davanti e ho avuto qualche problema a sorpassarla. Così è maturato il ritardo dal leader Consigli. Al parco assistenza abbiamo messo a posto la vettura e le cose sono andate subito meglio. Soprattutto nel secondo passaggio di Gaiardin, la prova più lunga della giornata con i suoi 19 chilometri e mezzo, l’unica, a dire il vero, in grado fare selezione, ho fatto meglio del previsto, staccando il quinto tempo assoluto, secondo tempo tra le due ruote motrici gruppo N, con un solo decimo di distacco dal miglior tempo di Consigli con la Clio”.
A Gaiardin oggi Bettega ha fatto strabuzzare gli occhi agli osservatori, facendo capire che ha davanti ancora, vista la giovane età, margini di crescita importanti. Dopo otto prove speciali, il driver di TRT era nono assoluto, quarto di N3, in una classifica ancora molto corta e capeggiata da Consigli. Il secondo di N3, Cenedese, infatti, poteva contare solo su 9 secondi di vantaggio rispetto a Bettega.
“Sono partito per l’ultimo passaggio di Gaiardin - racconta Bettega - fiducioso di poter recuperare sugli avversari e di puntare alla seconda piazza tra le due ruote motrici di N. Difatti, le cose stavano andando così. Allo scollinamento in prova, Vettoretti aveva fermato il cronometro con un tempo di 5 secondi migliore del passaggio precedente. Mi sono gettato giù galvanizzato, ma poco dopo il cambio è saltato, vanificando tutto quanto”.....
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Rally di Sanremo
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24/09/2005
Alessandro Bettega, in coppia con Paolo Cargnelutti, a bordo dell’Opel Astra Opc gruppo N di TRT (curata dai fratelli Bordon e motoristicamente da Carenini) ha concluso oggi pomeriggio il Rally di Sanremo, ottavo atto del Tricolore Rally, al diciottesimo posto assoluto, secondo tra le due ruote motrici di gruppo N e primo nel Trofeo Opel. La bella gara del pilota trentino di TRT è stata suggellata oggi da due successi (primo passaggio di Anemone, di 25 chilometri e ultimo passaggio di Papavero, di 27,72 km) e da due seconde posizioni nelle quattro prove speciali disputate (due da ripetere). Bettega ha così rafforzato la seconda piazza in N3 conquistata ieri notte durante la prima tappa. “Oggi ho spinto solo nella prima prova, Anemone, e guarda caso ho staccato il miglior tempo. Poi mi sono limitato a risparmiare la vettura fino al traguardo, visto il grande vantaggio conquistato dal leader Rossetti nella prima frazione di gara. L’Opel Astra Opc mi stupisce gara dopo gara, sapevo che era molto competitiva sulla terra, ma non pensavo che sapesse difendersi ancora così egregiamente anche sull’asfalto. E’ una sorpresa continua”. Bettega con la bella prestazione odierna passa secondo nella classifica provvisoria del Trofeo Opel Astra Opc e al terzo nel Tricolore Due Ruote Motrici. “L’obiettivo stagionale resta il Trofeo Opel - ha spiegato Bettega - che a questo punto è alla mia portata, soprattutto perché io e TRT abbiamo intenzione di essere al via sia del San Crispino, sia del Costa Smeralda, che è stato spostato al 24 novembre”. Classifica finale Rally Sanremo Due ruote motrici gruppo N: 1. Rossetti (Peugeot) in 2h25’01”; 2. Bettega (Opel) a 1’30”; 3. Vescovi (Renault) a 2’55”; 4. Condrò (Peugeot) a 2’56”. |
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PRIMA TAPPA DEL RALLY D’ITALIA: BETTEGA IMPRESSIONA, E’ SECONDO DI N DOPO UNA FORATURA
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29/04/2005
Prima prova speciale del Rally d’Italia-Sardinia, la più lunga della giornata, Terranova, 30 chilometri di sterrato selettivo e scandito da trabocchetti continui, a sud-ovest di Olbia. Alessandro Bettega è al debutto in tutti in sensi. La Subaru Impreza STi gruppo N fornitagli dalla Grifone l’ha presa in mano frettolosamente soltanto ieri, durante lo shakedown. Inoltre, per il pilota trentino della scuderia TRT, è la prima volta su una trazione integrale dopo quattro anni di vetture tutto-avanti. Per di più, è la prima volta del giovane Bettega in una gara valida per il Mondiale Rally. Logico, quindi, attendersi da lui una prova accorta, sulla difensiva. Il responso finale lascia gli addetti ai lavori e gli osservatori del Mondiale a bocca aperta. Bettega stacca il venticinquesimo tempo assoluto, primo di gruppo N, lasciando dietro il talentuoso finlandese Latvala (uno che sull’Impreza ci corre da molto tempo...) di 3 secondi e l’esperto terraiolo Pianezzola di 15 secondi. Il favorito della vigilia tra le vetture Produzione, Andrea Navarra, accusa subito gravi problemi tecnici sulla sua Mitsubishi Lancer, tanto che alla fine del tratto cronometrato è costretto al ritiro. Prima prova speciale di un rally mondiale e Bettega è davanti a tutti nella sua categoria. Sembra proprio di essere tornati indietro col tempo di vent’anni... “A onor del vero - ha commentato Alessandro - Latvala in quei chilometri ha accusato problemi al cambio e non ha potuto esprimersi al meglio, inoltre ho avuto qualche intoppo anch’io. Prima ho preso il concorrente che mi precedeva e sono stato un po’ nella sua polvere perdendo una quindicina di secondi, poi ci siamo girati in un bivio sull’asfalto dove sono arrivato un po’ lungo. Inconvenienti che capitano quando si fanno esclusivamente i tre passaggi di prova prescritti dal regolamento...”. Seconda prova speciale, si scende verso il Nuorese, si entra nella Barbagia: Crastazza, 21,46 chilometri. Bettega, ancora frastornato per l’exploit precedente, si fa sorprendere da Latvala. Stacca comunque il secondo tempo in gruppo N, distanziato di 12 secondi dal nordico. Ultima prova del primo giro. Ancora più in basso. Si entra nella colonia penale di Mamone. Diciotto chilometri e mezzo di un saliscendi costellato di buche e pietre aguzze. Una di queste gioca un brutto scherzo al driver di TRT. Una foratura, proprio sul più bello. La Subaru Impreza costretta a disputare quasi tutta la speciale ad andatura limitata, con il pneumatico posteriore sinistro che si spappola un po’ alla volta. Il responso finale è impietoso. Un minuto e 18 secondi lasciati sulla strada a favore di Latvala: 43° tempo assoluto, sesto di gruppo N. Bettega-Scattolin vengono retrocessi nella terza posizione provvisoria, scavalcati anche da Pianezzola. “Abbiamo forato cinque chilometri dopo la partenza - ha detto Bettega sull’episodio - e abbiamo deciso di non fermarci a cambiare la ruota. La macchina ha tenuto bene per un bel po’, poi nelle curve a destra ha cominciato a sbandare dietro, infine siamo rimasti completamente sul cerchio. La scelta di non sostituire la ruota è stata comunque azzeccata. Avremo perso ancora più tempo”. Si riparte. Secondo giro. Di nuovo Terranova, Crastazza e Mamone in successione. Nel primo crono Latvala va come un razzo, ma Bettega c’è. E’ secondo di N, prende 18 secondi dal leader e ne rifila 24 a Pianezzola. Sette secondi separano il trentino dal riprendersi la piazza d’onore provvisoria in N. Il sorpasso avviene già a Crastazza: ancora secondo tempo per Bettega, preceduto dal solito Latvala di 10 secondi, però davanti a Pianezzola di ben 30 secondi. Ultima PS: Mamone. Latvala vince di nuovo, Bettega insegue a 23”, Pianezzola accusa altri sei secondi di ritardo. Stasera, quindi, al termine della prima tappa del rally d’Italia, Latvala guida il gruppo N ed è ventunesimo assoluto col tempo totale di 1h44’28”4. Alle sue spalle, Bettega-Scattolin, venticinquesimi assoluti, col tempo di 1h46’35”3, terzo Pianezzola: 1h47’04”4. “L’ultimo giro è andato molto bene fino all’ultima speciale - ha spiegato Bettega all’arrivo -, basti dire che nella prova lunga di Terranova siamo riusciti ad abbassare il tempo precedente di un secondo al chilometro. Nell’ultimo tratto cronometrato, invece, abbiamo staccato un tempo un po’ alto rispetto a quello di Latvala in quanto ho preso subito un gran spavento arrivando lungo su una curva veloce. Ho ripreso la vettura, ma poi ho perso il ritmo e ho preferito andare tranquillo fino alla fine. Sono enormemente soddisfatto della mia prova odierna e della vettura. Abbiamo Latvala davanti, che tra l’altro dispone dell’Impreza Spec. C, cioè dell’ultima evoluzione tecnica, e due tappe ancora a disposizione. Siamo fiduciosi”. Domani, sabato, seconda tappa del Rally d’Italia-Sardinia. Si torna verso il nord-est della Sardegna. In programma due prove speciali molto lunghe da disputare due volte (Loelle di 30,73 km e Tandalò di 38,77 km), inframezzate dalla breve (5 chilometri) Lovia Avra. Domenica conclusione del rally.
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ALESSANDRO BETTEGA IL GIORNO DOPO IL RITIRO AL RALLY D’ITALIA: “SONO SODDISFATTO DELLA MIA GARA"
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01/05/2005
Alessandro Bettega il giorno dopo il capottamento che ha posto fine alla sua avventura nel Rally d’Italia-Sardinia è amareggiato per la conclusione amara della corsa, ma anche ampiamente soddisfatto della sua prima volta in una gara del Campionato del mondo rally. “Avevamo nell’abitacolo la telecamera, per cui abbiamo guardato e riguardato il camera car dell’incidente - spiega il pilota trentino di TRT - In quella sinistra 5 l’auto fa improvvisamente uno scarto. Probabilmente abbiamo centrato una grossa pietra fuori dalla rotaia scavata sulla terra. Il colpo ha fatto da leva, la macchina è partita di muso ed è volata fuori strada, sulla sinistra. In aria ci siamo girati e siamo andati giù per il prato. La cellula di sicurezza dell’abitacolo ha retto molto bene. Una conclusione amara, senza dubbio, anche perché avevamo appena sorpassato in prova Pianezzola e in pratica avevamo riconquistato il secondo posto nel gruppo N”. - Hai sentito la stanchezza, visto che non correvi da sei mesi e affrontavi una prova di 38 chilometri? “No, assolutamente. Ero molto concentrato e spingevo perché volevo assolutamente fare un bel tempo a Tandalò, in quanto era il tratto cronometrato più probante del rally. E’ accaduto ciò che non mi aspettavo. Non è che abbia commesso un errore clamoroso e l’ho pagato. Certo, sono arrivato forte in quella sinistra, ma ero convintissimo di stare dentro, è stato quel maledetto pietrone a far cambiare traiettoria alla vettura”. - Prima volta con una Subaru Impreza STi e prima volta nel Mondiale. Il bilancio è comunque positivo... “Certamente. Soprattutto il primo giorno di gara ho dimostrato di potermi confrontare senza fare magre figure con un giovane che fa veramente forte come Latvala. Ho appurato che nelle prove dove tiravo, dove cercavo il tempo, mediamente prendevo da lui mezzo secondo al chilometro. Un distacco che ci sta tutto. Io non correvo da sei mesi ed era la prima volta su una trazione integrale, lui è abituato alle gare lunghe, da Mondiale, ed ha già una grande esperienza, avendo corso addirittura anche con delle Wrc. E poi guidava l’Impreza Spec C ultima evoluzione che qualcosina in più della mia STi aveva. Comunque Latvala si vede che sa gestire molto bene la corsa. E’ sempre concentrato, preparato, non lascia nulla al caso. Va forte e sa sempre come comportarsi a livello tattico. Indubbiamente è stato un punto di riferimento importante per me. Proprio per questo motivo sono stracontento di come mi stavo comportando. Parto dalla Sardegna con dei bei ricordi e la convinzione che mi posso battere con i migliori. Ringrazio TRT e lo sponsor Telefin che mi hanno consentito di vivere una settimana unica in tutti i sensi. Resta un po’ di amarezza per l’incidente e anche per il dopo incidente. L’organizzazione, infatti, ci ha lasciato lì, sul luogo dell’incidente dalle 18 a mezzanotte e mezza. Non venivano più a recuperare la Subaru. E’ stato un sabato sera decisamente insolito”.
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Trt driver day
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I commenti finali entusiastici dei partecipanti (i piloti) hanno confermato che l’idea è buona, che questo tipo di iniziative va incentivato e che TRT è sulla strada giusta. Si è concluso così, con un bilancio altamente positivo, la prima edizione (prima perché vuole essere l’inizio di una lunga serie) del TRT DRIVER DAY che si è svolto nella giornata di ieri (mercoledì) nella tenuta privata de Il Ciocco, a Castelvecchio Pascoli (Lucca).
Alla convocazione hanno risposto Alessandro Bettega, Luca Cecchettini, Diego Fornaciari, Pierfrancesco Zanchi ed Enrico Zille. La convocazione è poi stata allargata ad altri tre piloti, non più giovanissimi: piloti comunque in grado di emergere in un panorama nazionale che resta circoscritto a pochi intimi e piloti in grado di fare da riferimento tecnico per i giovani convocati: Alessandro Perico, Massimo Rossi e Andrea Zivian. Al loro fianco TRT ha messo le professionalità del navigatore Dario D’Esposito e dei piloti Piero Longhi e Nicola Caldani, completando il gruppo con l’operato della navigatrice Patrizia Boero e di Dario Fiore, tecnico dei camera cars, ampiamente conosciuto e apprezzato. La prova speciale scelta per il test è stata la PS “Stadio”, utilizzata sia al Rally del Ciocco, sia al Rally Il Ciocchetto, una prova tecnica di 1,6 chilometri su asfalto. I piloti convocati hanno guidato la Punto Super 1600 per sei volte in questa prova speciale (tre passaggi al mattino e tre al pomeriggio), dopo aver preso le note nella serata di martedì. Sul sedile di destra, hanno sempre avuto Dario D’Esposito che così ha avuto modo di valutarli dall’interno dell’abitacolo
La classifica ha visto salire sul gradino più alto del podio Bettega, seguito da Zivian e da Zille. Tutti i piloti presenti hanno voluto esternare il loro apprezzamento per l’iniziativa e l’organizzazione di TRT, nonché la felicità per una convocazione tanto inaspettata quanto importante nel loro percorso di crescita. |
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Termina il Supercorso Csai a Vallelunga
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Sono stati quattro giorni molto proficui e utili, quelli che hanno visto
impegnato il pilota di Molveno insieme a Andrea Perego, Alfonso Di
Benedetto, Paolo Benvenuti e Umberto Scandola a Vallelunga.
Il corso organizzato dalla Csai prevedeva l' utilizzo di diverse vetture,
tra le quali 600 gr a, peugeot 206 rc e subaru impreza, da guidare su
asfalto, asfalto bagnato e terra. Gli insegnamenti e i consigli dei
proffessori Max Sghedoni, Renato Travaglia, Piero Liatti, Giacomo Ogliari e
Alex Fiorio sono stati utilissimi, soprattutto per migliorare gli errori di
guida.
Al termine di questa esperienza rimane il miglioramento delle tecniche di
guida sui diversi fondi stradali e con macchine a due e quattro ruote
motrici, nonchè un bellissimo ricordo.
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Supercorso Aci-Csai 2004
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pubblicazione 8 novembre 2004
SCELTI I PILOTI
che prenderanno parte al
Supercorso della Scuola Federale CSAI Velocità e Rally
in programma a Vallelunga dal 15 al 18 novembre
I selezionatori, scelti dal Presidente di ACI/CSAI Gino Macaluso, hanno indicato i nomi dei piloti che prenderanno parte al Supercorso della Scuola Federale Csai Velocità e Rally che si terrà dal 15 al 18 novembre. Questi i giovani piloti selezionati:
Settore velocità:
Giorgio Bacco
Marco Mapelli
Alex Frassinetti
Riccardo Cinti
Marika Diana
Massimo Torre
Salvatore Gatto
Settore rally:
Umberto Scandola
Alan Scorcioni
Andrea Perego
Alessandro Bettega
Paolo Benvenuti
Alfonso di Benedetto
Con Claudio Berro, chiamato al ruolo di Supervisor del corso, i selezionatori che hanno indicato i giovani piloti sono:
Ivan Capelli, Cristiano del Balzo, Giancarlo Minardi e Oronzo Pezzolla, per il settore velocità. Riccardo Bertocci, Claudio Bortoletto, Piero Liatti e Luciano Tedeschini, per il settore rally.
Il Supercorso si inserisce nel "Progetto Giovani" voluto da ACI/CSAI , una piattaforma di attività e servizi finalizzati alla formazione di una nuova generazione di ambasciatori del patrimonio agonistico automobilistico italiano.
I piloti selezionati avranno a disposizione per le prove pratiche, due Mazda RX8 Trofeo, due Formula Gloria, due Osella Pa21 Junior e due Formula 3 Dallara, tutte vetture in edizione 2004 per il settore velocità.
Due Fiat 600 Kit, due Peugeot 206 Formula Start, due Peugeot 206 RC Gr. N e due Subaru Gr. N per quello rally.
Il programma dei quattro giorni del Supercorso prevede per il settore velocità briefing, lezioni e spiegazioni in aula, che precederanno le prove pratiche sul circuito corto e su quello internazionale, con oltre 100 km. di test.
Anche per il settore rally oltre alla teoria anche molta pratica sia sulla pista in asfalto che sulla nuovissima pista in terra, che sarà inaugurata proprio con il Supercorso. Giovedì 18 ultima giornata di lezioni e poi la proclamazione dei vincitori. |
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Alessandro Bettega
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